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Frammenti di varia disumanità
Gli ultimi saranno i primi
post pubblicato in Diversamente concordi, il 26 gennaio 2010


Ogni tanto vincere un'elezione riesce perfino a lui, nonostante sia un perditore professionista senza eguali. Il problema però non è Massimo D'Alema, ma il volgo ignorante, incapace di comprenderne le profonde ed innovative idee e strategie politiche e non. Forte dell'apprezzamento di casta, che solo si confà ad un uomo della sua levatura culturale e morale, brillantemente messa in luce dalle intercezzazioni per lo scandalo Unipol, ci auguriamo ripeta e superi i successi ottenuti in questa carica da Francesco Rutelli.
Speriamo che, sotto la sua presidenza, siano rapiti 100 Imam, secretati gli atti di cento inchieste, intercettati illegalmente non migliaia, ma milioni di cittadini, offesi ed insultati non uno, ma cento consulenti onesti delle forze dell'ordine ...

Fonti: Rapimento Abu Omar
         Caso Telecom
         Caso Genchi

Il succo della questione
post pubblicato in Per non piangere, il 21 gennaio 2010


Breva il processo
che finirà
dritto nel cesso
hip hip urrà

MdC


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permalink | inviato da ilbardo.it il 21/1/2010 alle 11:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Gemelli diversi
post pubblicato in Diversamente concordi, il 6 luglio 2009


 Qualcuno ricorda come sono andate le elezioni europee ed amministrative, nemmeno un mese fa?
Breve riassuntino: il PDL ha vinto come ci si aspettava, ma meno di quanto ci si aspettasse, il PD ha perso come ci si aspettava, ma meno di come ci si aspettasse, una sconosciuta avvocato di Roma, Debora Serracchiani, ha avuto più preferenze di Silvio Berlusconi nel collegio di Udine, l'IDV ha vinto un pò più di quanto lo stesso DI Pietro osse sperare, ma sempre meno di come farebbe piacere a me, tutti quelli che non si riconoscono in nessuno dei partiti candidati da nessuna parte, compresi astenuti e schede nulle, hanno saldamente in mano la maggioranza assoluta del paese, ma non hanno nessun rappresentante da nessuna parte.
Com'è successo che il PD, che tanto tanto tempo fa era PCI, abbia contenuto la frana? L'ha salvato un ex democristiano, eletto da poco alla segreteria del partito allo scopo di beccarsi tutte le responsabilità della frana. E cosa ha fatto questo ex dcemocristiano per riuscire ad arginare un minimo il disastro? Semplicemente quello che fa Di Pietro più o meno da sempre e che i vari D'Alema, Veltroni, Bersani, Finocchiaro, Fassino e compagnia cantante non si sono mai sognati di fare: l'opposizione. Nememno tutta l'opposizione, un pochino di opposizione, un assaggio per gradire. Così qualche elettore del PD, disorientato da questa sconcertante novità, invece di mandare il partito e il suo imbarazzante establishment definitivamente a pettinare le bambole, come già aveva deciso da tempo, ha sperato che le cose potessero finalmente cambiare, ha sperato in un ex democristiano (roba da far drizzare i capelli a nonno bun'anima), e ha votato.

E adesso? Adesso succede che già da giorni è in corso il congresso del PD. Cosa ci sia da congressare, quando il maggior successo che si riesce ad ottenere è perdere meno del previsto non si sa, ma si congressa e sul sito di La Repubblica, tra le notizie di politica, trovo il seguente titolo:

Già l'idea che un partito politico abbia un "apparato" è fresca più o meno come i baffi della mummia di Lennin e le statue di Stalin, ma che una serie di perditori professionisti come questi, che da quindici anni non fanno che perdere contro Berlusconi e farsi manipolare come i pupi dal puparo nell'omonima opera, rinfacci a Franceschini di aver perso le lezioni è veramente una dimostrazione della più ssoluta indifferenza al sentimento del ridicolo.
Solo sulla sua "indistruttibilità" D'Alema ha assolutamente ragione, la stessa indistruttibilità del presidente del consiglio in carica, uniti allo stesso destino, ognuno rafforza l'altro, ognuno si regge in piedi finchè resiste l'altro.
Bisogna accettare l'evidenza del fatto, che il PD è parte del problema della democrazia in Italia e mai e poi mai potrà essere uno strumento della risoluzione di detto problema.

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