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Frammenti di varia disumanità
Sessismo
post pubblicato in Fenomenologia dell'Insipido, il 30 ottobre 2010


Tra adolescenti

Lei A: "Di chi parliamo?"
Lei B: "Di Silvio Berlusconi"
Lei A:" E ti pareva.. e di che parliamo?"
Lei B: "Immagina di incontrare Berlusconi"
Lei A: "E che ci vuole! Mi vesto da zoccola e vado a Milano nel locale di Mora"
Lei B: "Lascia perdere... Immagina che ti dicesse che puoi scegliere tra avere una relazione sessuale con lui e non dirlo a nessuno e poterlo dire a tutti, ma senza mai avere contatti con lui.."
Lei A: "Cioè... nel primo caso abbiamo una storia, ma non lo sa nessuno e nel secondo non abbiamo una storia, ma tutti credono che l'abbiamo?"
Lei B: "Esatto! Tu che sceglieresti?"
Lei A:" Mi pare ovvio: la seconda e senza il minimo dubbio"
Lei B: "E perchè?"
Lei A: "TI intervistano tutti, diventi famosa, ti fai regalare quello che ti pare, perchè se no racconti di come passate le serate a villa certosa... e tutto senza manco il fastidio di doverlo toccare! Non sarebbe fantastico?"
 

Le misure delle donne
post pubblicato in Stereotipo donna, il 15 luglio 2010


 Diventa sempre più difficile, ogni giorno che passa, parlare della discriminazione delle donne in Italia ed essere presi sul serio, soprattutto dagli uomini.
Il numero sempre crescente di bellissime ragazze che compaiono in televsione, pagate chi sa quanto solo per sorridere e sculettare seminude, il ministro delle pari opportunita che ha come principale voce in curriculum un passato da "maia desnuda", il numero crescente di candidate a tutte le cariche e gli incarichi nazionali e locali sempre più giovani e sempre più avvenenti, è normale che tutto questo induca sempre più uomini, e purtroppo anche molte donne, a pensare che la vita per una donna in Italia oggi sia molto più facile che per un uomo.
In fondo cosa è chiesto ad una donna per raggiungere l'olimpo della politica e del potere? E' chiesto solo di essere bella e compiacente, bella e morbida, bella ed accogliente.
Che culo che hanno queste donne, a poter fare carriera basandosi solo sul proprio corpo e non mi vengano a dire che darla un pò qua e un pò la, a chi la chiede, sia questo grande sacrificio: il sesso piace a tutti no?
Proprio perchè il contensto è questo, non mi meraviglio se all'intervista di Federica Gagliardi al programma radiofonico "La zanzara", la maggior parte dei commenti che ho racconto in giro siano stati sul genere "chi sa quanti vorrebbero essere al suo posto".
Nessuno però si domanda quale sia esattamente il posto della piccola Federica in questa vicenda, nella delegazione per il G20, nella società italiana di oggi. E non facciamo commenti volgari e scemi per favore.
Molti, uomini e donne, vedono come un in più, come un vantaggio, come una maggiore possibilità questa che oggi le donne hanno in Italia, di potersi basare sul corpo e sul sesso per ottenere quello che vogliono e/o occorre loro, mentre in raltà non di vantaggio si tratta ma di handicap e diminuzione.
Se è vero infatti che le donne, a differenza degli uomini, possono usare l'arma della bellezza e del sesso, ciò avviene perchè oggi più che mai tutto il potere è saldamente tenuto dalle mani di uomini, di uomini anziani aggiungerei.
Il tipo di rapporto che si instaura non è mai tra pari, non è nemmeno un triviale scambio merci, ma è  un rapporto di acquisto, è il rapporto tra il compratore, che ha tutto il potere, e la cosa comprata, che non può che subire l'acquisto.
Dolorosamente e bene lo sanno tutte quelle donne, non tutte racchie, come il maschilismo fin ora illustrato tenderebbe a pensare, che cercano di percorrere una strada basata sugli altri loro talenti e dolorosamente scoprono  che qualsisi altra strada, se non addirittura preclusa, è almeno cento e cento volte più difficoltosa di quanto lo sarà mai per qualsisi uomo.
Questo cerco di spiegare, soprattutto agli uomini, soprattutto giovani, che mentre c'è il massimo dell'intresse per le misure del corpo femminile, le classiche 90 60 90, nessun interesse suscitano cose come la misura del Q.I, per esempio, o quella del redimento professionale o dello stipendio delle donne, mediamente della metà di quello di un uomo della stessa età a parità di formazione e mansioni svolte.
Questo cerco di raccontare, come oggi per tutte le donne in Italia il riconoscimento dei più elementari diritti non sia un fatto assodato, ma una conquista frutto di una quotidina e faticosa lotta.
Cerco di spiegare e raccontare tutti i giorni, ma ogni tanto mi esaspero. Così una volta che dopo molte spiegazioni, un mio collega molto dolce e gentile, ma forse troppo troppo giovane, mi chiese per la cinquantesima volta perchè mi ostinassi a dire che le donne in Italia sono discriminate, sbottai dicendo "perchè io guadagno quanto te che non sai e non capisci un cazzo"

Prego, la sua valigia
post pubblicato in Per non piangere, il 17 marzo 2010


"Continuo a usare il telefonino con la più ampia libertà, ma se escono nuove intercettazioni lascio questo Paese".
Silvio Berlusconi, 2 Aprile 2008 

Bhè? Ancora qua?
Le solite promesse da campagna elettorale!!

 

Lecco il culo di mio
post pubblicato in E facciamoci riconoscere, il 15 marzo 2010


Si, carino Mentana a fare domande su tutte le menzogne che quest'uomo ha detto nell'esercizio delle sue funzioni da quando è assurto indegnamente all'incarico di dirigere il Tg1, ma magari stringelo un pò di più alle sue responsabilità avrebbe fatto bene, piuttosto che lasciarlo andare a ruota libera.
Vorrei fare dei commenti, ma non ci riesco. Quest'uomo deve parlare, parlare di continuo, a reti unificate, perchè quello che gli esce da bocca supera di gran lunga ogni mia capacità di immaginazione. Quello che pubblicamente e senza vergogna dichiara lo sputtana centomilavolte più di una fotografia con i trans che violentano bambini, mangiando sacher e tirando coca.

Ad libertatem tua
post pubblicato in Fenomenologia dell'Insipido, il 11 gennaio 2010


da Repubblica.it

Stasera il miracolato del Duomo vedrà Napolitano, ma c'è da chiedersi se il Presidente della Repubblica, tra i fumi della camolilla, riuscirà a vedere lui.
Processo breve
Legittimo impedimento
Immunità parlamentare
Lodo Alfano costituzionale
Sono queste le urgenze del paese vero? Sono queste le urgenze della vostra vita. Mica la casa, il lavoro, il costo della vita, la pensione, l'indennità di disoccupazione, la sanità, la sicurezza...
E di questo si occuperà ora subito, alla ripresa dei lavori, il nostro governo, paudente il Parlamento.
Bersanetor annuncia che il PD non voterà leggi ad personam e meno male, se manterranno il proposito, saranno le prime che non votano.

 

Questioni climatiche
post pubblicato in Cazzi miei, il 18 dicembre 2009


A Nord Nord-Ovest si registrano banchi di atti in confitto di interessi, con conseguente cappa di uso privato di istituzioni pubbliche su tutte le città.

Videocracy
post pubblicato in InFeltriTi, il 24 settembre 2009


Uno dei non pochi svantaggi di avere come presidente del consiglio un monopolista dei media, è quello che comunicazione e politica, audiance e consenso, si confondono, si scambiano, diventano intercambiabili.
Questo comporta effetti paradossali: il presidente del consiglio va in televisione per raccontare, non agli elettori, ma ai telespettatori, come è stato bravo con i terremoti. Il presidente del consiglio va in televisione e vengono chiuse tutte le trasmissioni concorrenti, per cercare di avere più audiance possibile, come se quello che ha fatto o non ha fatto nel gestire il problema del terremoto, sia fatto bene o male a seconda di quanti telespettatori vorranno vederne il racconto televisivo. Il presidente del consiglio va in televisione, l'audiance è bassissima e il segretario del più votato partito d'opposizione commenta il fatto come fosse una sconfitta eletorale.
L'ultimo di questi paradossi l'ha espresso Vittorio Feltri, che in un editoriale su Il Giornale, questa mattina, 23 Settembre, commentava la messa in onda, speriamo, della nuova serie del programma di approfondimento giornalistico "Anno zero".
Secondo Feltri, siccome il PDL e la Lega hanno vinto le elezioni, siccome gli italiani hanno espresso col voto il loro consenso a questi due partiti, allora i telespettatori non vogliono vedere "Anno zero".
Anche volendo ammette che il programma di Michele Santoro sia un programma di parte, sempre contrario e solo contrario a questi due partiti, cosa che non è, si potrebbe ancora discutere del diritto delle voci di minoranza di esprimersi, se si è in democrazia. Del diritto di esprimersi soprattuto su un canale della televisione pubblica, pagata con le tasse ed il canone di tutti i cittadini, non solo di quelli che hanno votato i partiti attualmente al governo. Si potrebbe sottolineare come, prioprio i portatori di voci minoritarie, sempre se si è in democrazia, hanno più diritto e più bisogno di visibilità, perchè la maggioranza degli elettori si è già espressa decidendo chi deve gestire il potere esecutivo e avere la maggioranza in Parlamento, quindi hanno deciso chi ha il potere di fare e conseguentemente meno necessità di dire. Si potrebbe ancora infine sottolineare come i due partiti di governo abbiano si una maggioranza assoluta di onorevoli e senatori sugli scranni parlamentari, ma che questo, in virtù della vigente legge lettorale, corrisponde solo ad una maggioranza relativa di consenso elettorale.
S potrebbero dire tutte queste cose ed altre ancora, ma quello che più mi preme sottolineare è come Feltri volontriamente confonda elettori e telespettatori, audiance e rappresentatività politica.
Nulla vale per lui per esempio, sapere che "Anno zero" nella scorsa serie ha tenuto la media del 18% di share per le sue 34 prime serate, che il progrmma non è mantenuto con i soldi pubblici, perchè, proprio in virtù dei suoi alti ascolti, porta nelle casse della Rai lauti proventi pubblicitari, eccedenti i costi di produzione del programma.
Considerando questi dati, verrebbe ai più spontaneo pensare che gli italiani elettori vogliano il PDL e la Lega come maggioranza in Parlamento e gli italiani telespettatori vogliano guardare "Anno zero" in televisione. A Feltri ciò non viene in mente, ma immagina o vuole che i suoi lettori immaginino, un'Italia del pensiero unico, monocolore, monoconsenso.

All'anima di De Gasperi
post pubblicato in Fenomenologia dell'Insipido, il 10 settembre 2009


 

2009-09-10 15:41

Berlusconi, sono il miglior premier

Escort e veline solo calunnie, mai pagato un euro

 (ANSA) - LA MADDALENA (OLBIA), 10 SET - 'Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana', afferma Berlusconi.



La trave nell'occhio
post pubblicato in E facciamoci riconoscere, il 27 agosto 2009


Dalla home page di Repubblica.it di una mezz'ora fa:

 


Ecco, vorrei parlare lungamente dell'autonomia delle "autority" italiane dal governo, in particolar modo di quell'ente che ha il compito di vigilare sul rispetto delle leggi e sulle discipline che regolano il mercato, ma mi sa che lascerò perdere.


La Madonna di Valva
post pubblicato in Fenomenologia dell'Insipido, il 26 agosto 2009


 
Roma, 26 ago. (Adnkronos/Ign) - Silvio Berlusconi sarà in Abruzzo il 28 agosto, lo stesso giorno in cui nel capoluogo si celebra la festa religiosa della 'Perdonanza celestiniana'. Il premier in questa occasione incontrerà il segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone. Il presidente del Consiglio parteciperà, infatti, alla cena che segue ogni anno la celebrazione.

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