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Frammenti di varia disumanità
Questioni climatiche
post pubblicato in Cazzi miei, il 18 dicembre 2009


A Nord Nord-Ovest si registrano banchi di atti in confitto di interessi, con conseguente cappa di uso privato di istituzioni pubbliche su tutte le città.

Bianconi dimettiti
post pubblicato in Cazzi miei, il 30 settembre 2009


«Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l´Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?»
Marcello Mancini

«Egr. Dott. Mancini, nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro.
Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (...) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze.
Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.
Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (...) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!».
On. Patrizio Bianconi

Questo edificante scambio epistolare si è tenuto recentemente, anche se, almeno spulciando i principali siti di notizie ed informazioni, non risulta ne sia nota la data esatta, tra un cittadino romano, Marcello Mancini, titolare di un centro ortopedico nel quartiere Prati, e il Consigliere al Comune di Roma, Patrizio Bianconi. Bianconi, nato nel maggio del 1975, è stato eletto consigliere comunale nella lista del PDL con le elezioni comunali di aprile  2008.
L'email che ha incautamente inviato a Marcello Mancini, è stata da questi fatta oggetto di un esposto presso la Procura della Repubblica e ieri ha raggiunto il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il capogruppo del PDL al Consiglio Comunale Dario Rossin. Mentre il secondo minimizza «Ho convocato Bianconi, lo incontrerò tra oggi e domani per capire qual è la sua versione. Lui sostiene che è stato uno scherzo, certo di cattivo gusto, ma non ho motivo di non credergli», Alemanno ha già ieri inviato a Bianconi quella che i giornali definiscono "una lettera di censura pesantissima".
L'atto di Alemanno è senza dubbio è dovuto ed opportuno, ma non può bastare.
Non c'è bisogno, alla luce di quanto scritto da Bianconi stesso, di spiegare perchè quest'uomo è incompatibile con qualsiasi carica pubblica e pubblico ufficio.
Anche se sembra impossibile, Bianconi è un consigliere eletto, quindi nessuno può allontanarlo dal seggio, che evidentemente non è in grado di ricoprire, nemmeno il sindaco, nemmeno il suo stesso partito, che è, ricordiamo, il Popolo Delle Libertà.
Da queste parole emerge, drammatica, la convinzione che il sottobosco di intrallazzi, manipolazioni, ricatti e scambi iniqui, così tipico della nostra vita politica, specialmente purtroppo di quella locale, costituisca tutta la vita politica , di cui Bianconi ignora tutti i fondamenti democratici e costituzionali.
Non c'è speranza che una richiesta di dimissioni, anche se sottoscritta da decine di migliaia di persone  in più dei 1531 elettori di Bianconi nel suo municipio, faccia breccia nella coscienza di un uomo, che ha dimostrato di aderire ad un tale sistema di valori, ma è comunque necessario portarla avanti, perchè si cominci uan buona volta  dare almeno il swegnale, che i cittadini sono svegli e vigili e non lasciano più passare episodi simili come nulla fosse.

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Fermare i berluschini
post pubblicato in Cazzi miei, il 20 aprile 2009


 
"Bisogna fare la rivolta dei buoni"
Carlo Vulpio, 18 Aprile 2009 Roma

"[...] Intanto mille berluschini nascono. [...] Il problema non è se sono berluschi di destra o di sinistra. Il problema è fermare i berluschini."
Antonio Di Pietro, 18 Aprile 2009 Roma a

Come giustamente diceva Marco Travaglio l'altro giorno a Gorizia, il conflitto d'interessi non è quella cosa noiosa per cui Emilio Fede deve andare sul satellite, ma la nuova costituzione materiale del nostro stato, che non mi sento più di chiamare repubblica.
La separazione netta tra gli interessi dello stato, inteso come comunità politica, e gli interessi privati dei governanti è stata una conquista della rivoluzione francese, ma questa verità in Italia non è stata mai conquistata, è stata solo importata dall'estero, mai completamente capita e digerita.
Non è diffusa nella coscienza pubblica, la consapevolezza di come tale separazione sia la vera essenza della democrazia, nemmeno di come una vera democrazia sia una garanzia di giustizia e felicità per tutti contro gli abusi e le ingiustizie, a cui siamo esposti in un modo fatto di privilegi e favori.
Un'Italia fatta di migliaia di piccoli conflitti di interessi è solo una rivisitazione in salsa digitale dell'Italia medievale: un mosaico di decine di microscopici potentati e di migliaia di piccoli e grandi privilegi, alla cui prepotenza l'uomo comune è esposto, se non accetta di umiliarvisi e servirli.
E' solo un posto in cui "non resta che far torto o patirlo".
Ti Consolo io
post pubblicato in Cazzi miei, il 27 settembre 2008


Vendereste mai una macchina o una casa al perito che vi deve dire quanto vale?
Quando sarà il momento di definire il prezzo penserà più al vostro interesse o al proprio?
Le leggi andrebbero sempre fatte nell'interesse di tutti, a vantaggio della collettività dei cittadini, per questo la Costutuzione e la legge stabiliscono una serie di casi di incompatibilità e di ineleggibilità, ossia casi in cui non sui può svolgere l'incarico di parlamentare della repubblica in conseguenza di altre cariche, incarichi o prefessioni che si sono svolti in passato o si stanno svolgendo al momento.
Nulla dice la legge riguardo agli avvocati penalisti e civilisti, che si candidino al Parlamento. Questo fa si che, al momento, un folto numero di civilisti e penalisti in piena attività professionale sieda negli scranni del Senato e delal Camera accanto ai propri assistiti, anche loro parlamentari o ministri.
Se voi foste contemporaneamente al servizio del popolo italiano tutto, che vi paga con lo stipendio di onorevole e vi rinnova il contratto ogni pochi anni e di un ricco signore che, se riuscite in qualunque modo a far assolvere vi paga in centinaia di migliaia di euuro, a chi sareste più fedele? Gli interessi di quale curereste con maggior accanimento?
Se siete solo avvocato il vostro assistito sarà giudicato in base alle leggi vigenti, ma se siete avvocato ed onorevole, avvocato e ministro, potrete essere voi a promuovere le leggi, in base alle quali il vostro assistito deve essere giudicato.
Vuoi mettere?
Così è dell'altro giorno la notizia che l'Onorevole Giuseppe Consolo (Alleanza Nazionale), che in quanto avvocato penalista assiste il Ministro Altero Matteoli (Alleanza Nazionale) in un processo di favoreggiamento presso il tribunale di Livorno, ha presentato un progetto di legge alla Commissione Giustizia per rendere immuni i ministri da tutti i procedimenti penali, anche in corso.
A cosa pensava L'Onorevole Consolo mentre scriveva? All'interesse degli italiani o alla parcella del cliente Matteoli?

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