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Frammenti di varia disumanità
Un'operazione commerciale ben riuscita
post pubblicato in Trentacinque millimetri , il 17 settembre 2008


Titolo originale : The Rocker
Titolo italiano: Il batterista nudo (ma chi cavolo l'ha deciso?!)
Regia: Peter Cattaneo

Ieri sera ero ad un'anteprima in una sala della A.N.I.C.A a Roma.
Belle le anteprime, dovrei farmici invitare più spesso: buffet striminzito, ma saporito, bellissime poltrone in pelle nera, in una sala piccola e accogliente, audio ottimo e prima visione gratis.
Direi che è andata bene e ringrazio chi mi ha invitata.
Il film sarà nelle sale tra due giorni, il 19, e per me è abbastnaza difficile dire che ne penso senza anticipare nulla della trama: è un film di intrattenimento concepito per raccogliere il pubblico più ampio possibile, quindi la trama e le eventuali sorprese che riesce a dare, non costituiscono proprio elementi secondari nel godimento dell'opera.
Rainn Wilson è stato comicissimo nel ruolo del batterista appunto nudo, personaggio che rischiava ogni tre secondi di scivolare nel patetico, ma a cui lui ha dato la leggerezza e la poesia di un cartone animato.
Io Christina Applegate l'ho scoperta con la serie della Fox "Samanta chi?", Fox che tra l'altro è il distributore di questo film. Anche Wilson ha raggiunto la popolarità con una serie tv, "The Office", trasmessa negli Stati Uniti dalla Fox.
La Applegate ha un viso straordinario, una grande espressività, un carisma enorme tutto negli occhi e nella faccia.
Teddy Geiger non avevo nemmeno idea esistesse fino ad ieri, oggi scopro su Wikipedia trattasi di giovane cantautore statunitense.
E' un'ingiustizia che uno così bello sia così troppo giovane per me, tanto giovane che sarebbe immorale anche solo fantasticarci. Da qualche parte negli Stati Uniti deve essere ancora minorenne. Sta alla grande nel ruolo dell'adolescente senza padre, credo più per l'aspetto perfetto che per doti d'attore ancora tutte da verificare.
La trama è abbastanza originale, anche se banale quanto basta per permettere un pò a tutti di identificarsi nell'uno o nell'altro personaggio e di appassionarsi alla vicenda principale.
Anche le evoluzioni più ovvie della vicenda sbocciano in modo garbato, senza annoiare.
Stringendo, una buona cosa se avete figli preadolescenti da portare al cinema.
Metto in palio un orsacchiotto per chi individua la citazione di "Almoust famos".


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