.
Annunci online

Frammenti di varia disumanità
l'editoriale di oggi per punti
post pubblicato in Sincerità radicale, il 29 agosto 2019


Qualcuno spieghi a Di Maio che il vicepremier è una figura che non esiste: non è citata in nessun articolo della Costituzione e, sebbene la funzione di vicepresidente, ossia di sostituto del Presidente del Consiglio dei Ministri in caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente, sia stata assegnata a vari ministri nella storia della Repubblica, essa è stata regolata solo nella legge 400 del 1988, appunto per la gestione dei casi di assenza o impedimento temporaneo.
Non è assolutamente necessario nominarne uno, lui e il suo pari hanno avuto questa nomina per mere ragioni politiche e, a meno che non si creino ragioni politiche, non vi è nessuna necessità che il nuovo governo ne abbia uno.

Avendo Conte accettato l'incarico senza riserva, avendo Mattarella conferito l'incarico solo dopo avere incassato il consenso dei leader di partito della maggioranza dei parlamentari, che il governo proposto da Conte sarebbe stato votato, che cappero resta da far votare su sta benedetta piattaforma Rosseau?

Tuttavia non c'è alcun pericolo che il voto sulla piattaforma del Movimento 5 Stelle abbia un esito inatteso: due anni fa la piattaforma è stata bucata due volte e un anno fa il garante ha enumerato con due distinti provvedimenti tutti i problemi tecnici, che non permettono di prendere sul serio gli esiti delle votazioni.
https://www.ilpost.it/…/29/piattaforma-rousseau-come-funzi…/
https://youtu.be/CDYsYx-tw4E

Se la piattaforma Rosseau fosse fatta nel rispetto di tutti i diritti di chi la adopera, con tutte le garanzie di sicurezza, per un quesito che ha un senso, non ci sarebbe nulla di incostituzionale, se gli eletti volessero usarla per cercare di capire che pensa la loro basa, anche appena prima di una votazione importante.

La nostra è una democrazia parlamentare, sono comunque gli eletti ad assumere la responsabilità politica dei voti che esprimono, delle decisioni che prendono, delle cose che dichiarano.
Assunto che non c'è statuto di partito che li possa liberare da questa assunzione di responsabilità politica, ma sentissero chi gli pare come gli pare, quando gli pare.

Questi sono i giorni dell'umiliazione di Salvini, persino i giornalisti ormai gli chiedono impunemente che ci faceva al Papeete, i like sui social diminuiscono, i meme a sfottere si moltiplicano.
Sembrerebbe destinato all'irrilevanza politica e, anche se forse è solo una situazione transitoria, al momento è buffo da contemplare e contemplarlo da una certa soddisfazione, come fu con Renzi in analoga situazione, ma è anche triste pensare a quanto è immaturo un elettorato, che ti segue finchè sembra che tutti ti seguano e ti abbandona quando sembra che tutti ti abbandonino: come un paio di scarpe, è un attimo passare da cool ad uncool

Alla fine il governo giallorosso si farà e avrà la piena legittimità costituzionale, come l'avrebbero avuta eventuali elezioni anticipate.
E' una scelta politica, lati positivi e negativi vano valutati dal punto di vista delle conseguenze politiche.
Le conseguenze politiche dell'una e dell'altra scelta sono complesse e contraddittorie e ci sono buone ragioni per andare a votare ora e subito e buone ragioni perchè questo governo, non più raccogliticcio e instabile del precedente, provi a fare qualcosa.
A chi pensa che tra le molte buone ragioni per andare a votare ci sia anche far scontrare i sovranisti e il loro elettorato con la dura verità dei conti economici, posso solo dire: non trascurate mai la capacità degli esseri umani di ignorare la realtà, quando la realtà è per loro emotivamente e/o psicologicamente dura da accettare.
Pensate sempre ad Hitler nel bunker e ricordatevi che c'è un Hitler nel bunker in ognuno di noi.

Considerazioni sparse sulla crisi di governo:
post pubblicato in Mi querela per favore?, il 28 agosto 2019


Salvini si lamenta del "ribaltone" ordito da PD e 5 Stelle, ma bastava che la Lega non presentasse la mozione di sfiducia, che è comunque un atto senza senso: la mozione di sfiducia la fa chi non ha esponenti nel governo, se no basta che i ministri si dimettano per aprire una crisi.

"Ribaltone" è parola inventata da Silvio Berlusconi nel 1994, quando per la prima volta silvione nostro, con la forza delle concessioni televisive che non avrebbe dovuto avere, sicuramene una su tre, mise in crisi nella mente dell'opinione pubblica l'idea costituzionale fondamentale, che la nostra è una democrazia parlamentare.
Così vi ho mostrato quanto sono colta e quanto sono vecchia.

La Lega e i giornali amici si lamentano che è un "accordo per le poltrone", intendendo che tra 5 stelle e PD non c'è comunanza ne ideologica ne di progetto politico, nemmeno sul breve termine.
Vero, verissimo, ma perchè il governo 5 stelle e Lega cos'era?

Siccome Renzi è un uomo di lucida e brillante coerenza, dopo aver promesso che fallito il referendum avrebbe lasciato la politica per sempre, sono tre anni che fa i salti mortali per riconquistare una rilevanza che ha già ampiamente dimostrato non avere le spalle e la capacità di sostenere.
Sfruttando il freudiano impulso all'autodistruzione che accompagna il PD dalla sua nascita, sta spingendo il fratello sbagliato di Montalbano all'abbraccio mortale con i 5 stelle, perchè se si va a votare ora il PD sparisce e Renzi con esso, se invece andiamo a votare dopo il PD sparisce, ma Renzi avrà avuto tempo di fondarsi il suo partito e farsi rieleggere con quello e anche la soddisfazione di veder schiattare il suo unico e odiatissimo figlio.
Resta solo da chiedersi come mai, dopo tre anni, gli serva ancora tempo.

Questo abbraccio de "il nuovo fascismo social" da parte de "il partito di Bibbiamo" è possibile solo nel reciproco assoluto vuoto non solo ideologico, che a me le ideologie ormai fanno schifo, ma anche nell'assenza da ambo le parti di qualsiasi analisi logica e scientifica dello stato attuale del paese, qualsiasi elenco di desideri e ambizioni per il futuro, di qualsiasi seria misurazione dello iato tra il sono e il vorrei essere e di una qualsiasi pianificazione e attuazione delle concrete possibilità di colmare anche solo in parte questa differenza.

La parte di stampa che appoggia questo progetto, per far digerire ai pidioti gli odiati grullini e viceversa sta cercando di vendere la favola dell'unire le forze contro il nuovo nazismo, che sarebbe Salvini, non sia mai si andasse ad elezioni anticipate e la maggioranza dei cittadini decidesse liberamente di dare il proprio voto a questo ignorante e chiassoso chiattone, no, non Renzi, l'altro ignorante e chiassoso chiattone, Salvini.

Un sistema democratico e di garanzie costituzionali resiste all'uno come resistette all'altro, ma non può resistere al disconoscimento collettivo delle elezioni come legittimo e democratico strumento per la misurazione del consenso.

Dulcis in fundo, il bibbitaro si dibatte come un purpo nella nassa pur di non tornare a fare il suo legittimo ed onesto lavoro e dopo essere stato scavalcato da Conte, di cui è in prossima uscita il libro "Da zero a 100 in 14 mesi", invoca il mantra della piattaforma Rosseau, perchè sia il popolo a 5 stelle, tutti e 4 i gatti, a dare il proprio assenso al nuovo progetto di governo.
Se qualcuno teme che il voto social possa alla fine far naufragare l'accordo, tranquilli, il garante della privacy l'hanno scorso ha emesso due approfonditi atti, per spiegare perchè tecnicamente questo non è possibile.

Intanto che questi balletti procedono, la vita continua anche senza di noi e la possiamo riassumere con un pò di dati:

10 FACTS SUL BEL PAESE.

1) CORRUZIONE.
Costo opere pubbliche, 1 km di alta velocità in Spagna costa 10 milioni, in Francia 10, in Giappone 9, in Italia 61 milioni.

2) INNOVAZIONE.
Start up capitalizzate più di 1 miliardo, 0 su 325 nel mondo sono italiane.
Per citare Saviano (pensate chi tocca citare) : "i ragazzi che a Napoli gestiscono a 20 anni le piazze di spaccio, all'estero probabilmente già sarebbero manager di aziende con decine di dipendenti".

3) FARE IMPRESA IN ITALIA.
Siamo 40 posizioni sotto la Macedonia. Al 118esimo posto per quanto riguarda le tasse e al 112esimo per le possibilità di accesso al credito.
Secondo l’EFI dell’Heritage Foundation, ci collochiamo 80° nel mondo per libertà economica, dopo il Kirghizistan. Stato che moltissimi non saprebbero collocare neanche su una cartina.

4) BENESSERE ECONOMICO.
in Calabria, quest’anno il reddito pro capite annuo è stato di 17 mila Euro. Per intenderci, l’Estonia sta a 20 mila.
E in Estonia hanno fondato Skype, vi immaginate fondarlo a Catanzaro?
Il meridione è più povero dell’Est europa.
Un irlandese ha la stessa differenza di PIL pro capite con un italiano rispetto a quella che l’italiano ha con un congolese o un nigeriano.

5) UNA TASSAZIONE AMICA.
Su 30 ore lavorate da un italiano, 15 vanno interamente allo Stato in tassazione. Dal 1 gennaio al 2 giugno un italiano lavora interamente per lo stato. Dal 2 giugno a fine anno, per se stesso. Condizioni al limite dello schiavismo, direbbe qualcuno.

6) POTREMMO VIVERE DI TURISMO...ANCHE NO.
Facciamo 20 milioni di turisti in meno delle nostre nazioni gemelle, Spagna e Francia.
Eppure ci vantiamo tanto di avere "la metà del patrimonio artistico mondiale". Si tratta, ovviamente, di una fake news.

7) LA GIUSTIZIA.
Su 181 Paesi nel mondo siamo al 156° posto se si parla di efficienza della giustizia (dopo Angola e Gabon Guinea).
Non saranno efficienti, ma saranno veloci? Manco per sbaglio.
Per un primo grado di giudizio siamo terzultimi dopo Grecia e Bosnia Erzegovina.
Ultimi in Europa per un terzo grado (dagli 8 ai 10 anni).
Indimenticabile, sul punto, un aneddoto di Davigo (guarda chi ci tocca citare pt.2) di quando la Malesia (quella di Sandokan per intenderci) ci riprese davanti all'Onu con un dossier di fuoco sulla sospensione dello stato di diritto in Italia.

8) CRESCITA ECONOMICA.
In EU siamo 28° su 28. Tra poco 27.

9) SIAMO COMUNQUE UN POPOLO ISTRUITO.
Analfabetismo funzionale, 4° su uno studio effettuato, dietro solo ad Indonesia, Turchia e Cile.
Analfabetismo economico, 63% italiani non sa cosa sia l’inflazione. Tra i peggiori di 130 Paesi sondati. Peggio di Russia e Sudafrica.
Test Pisa, studenti italiani 34° su 35 paesi.
Solo 20 professori ordinari su 12975 hanno meno di 40 anni.
1 studente su 3 non capisce un testo di Italiano.

10) L'INVASIONE.
È inutile preoccuparsi dei migranti. Di questo passo saremo noi ad andare in Africa coi barconi (nel 2050 economia italiana superata da quella nigeriana, egiziana, pakistana, iraniana, filippina, vietnamita).

LA FOTOGRAFIA DI UN PAESE CHE QUALCOSA, FORSE, LO DEVE RIVEDERE.

Fonte dei dati -> https://www.facebook.com/tecnocraziaeliberta/posts/2245769785522169?__xts__%5B0%5D=68.ARDdEPTTzKZz3y6uHLlRhUe7elbV_sxODiOfnIPfmoO03bzh22AtMoc0LAIqdlaYJZZFojVZgelUEC036V005HgKgKlyrN88UQpThFgDB6-NnKwkvOJpbNzxJ8I1XSPTd-pCnnYmdHvyN_yv4OTh-7XHXdMejStairtGrx_iiySfhIkOcKY0b8YDO8B5lXvvXiMh_ikpqihkIpU74QKas4z37X-ZOect3JyMW3E_HdiQgLWPBSUYk12LqbSE1_VRq9-P7guJIV74T4xfG2WeJi1ZGKvGPo4XWBxJZilEgBXQT8e6LI6XyoT8F5hEkl-ViOqu7I0Ib-1OLD1UaoPPWQ&__tn__=K-R
Racconto del tutto personale del CicapFest2017 dal mio punto di vista per flash, impressioni e personali umiliazioni
post pubblicato in E facciamoci riconoscere, il 4 ottobre 2017


Racconto del tutto personale del CicapFest2017 dal mio punto di vista per flash, impressioni e personali umiliazioni
continua
Il migliore amico
post pubblicato in Etologia, il 21 aprile 2012



Alle 14 mando un sms.
Alle 18 e 30 arriva una risposta, fredda, molto fredda.
Io intanto ho pulito casa, tutta casa, fatto la spesa, pagato le bollette, scalato il Monte Bianco... tutte le cose che normalmente una donna fa per non pensare che sta aspettando una riposta ad un sms.
Ok chiamo. Chiamo io e cerco di cavarmela. C'è qualcosa che non va, ma non si può risolvere al cellulare... Ok ci sentiamo domani, ma qualcosa non va... Sicuro che è tutto ok? Si. Ok, a domani.
Non resta che cercare quell'unica persona che mi vuole bene e che mi può capire, che mi saprà rassicurare e consigliare... In inglese è the best friend, perchè gli inglesi non fanno differenza di genere, ma my best friend è un maschio, il mio migliore amico.
Io: Come va? 
Lui: bene, mangiucchiavo.
Io: stai sempre a mangiare. Facciamo un giro?
Lui: non mi va di uscire.
Io: ma facciamo due chiacchiere... Mi serve un consiglio.
Lui: Bucchino.
Io: eh? 
Lui: qualunque problema tu abbia, con qualsiasi uomo, la rispsta è "bucchino".
Io: ...
Io: Sei sempre prezioso!! A domani.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sesso uomini migliore amico bucchino.

permalink | inviato da ilbardo.it il 21/4/2012 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Io non ti salverò
post pubblicato in Etologia, il 18 aprile 2012


 

Cosa c'è nella testa di un uomo, quando approccia una donna che non conosce? Cosa pensa? Come sceglie le parole? Che si aspetta?
Questo è uno dei grandi misteri dell'umanità.
Molti uomini cercano una mamma, ma altri no, fanno solo finta: le donne disperate, con un bisogno patologico di aiutare, si sa, la danno molto prima.

Stralci di conversazioni su Facebook.

Lui: Vorrei prendere un caffè con te una volta.
Lei: Ti ringrazio, ma preferisco non prendere appuntamenti con uomini che non conosco per niente.

Lui: sei bella come un angelo.
Lei: sono tutto meno che angelica.

Lui: sto attraversando un momento difficile.
Lei: rifatti vivo quando l'avrai superato.

Le donne con poca pazienza invece, vanno spesso in bianco.

Frocio e macho
post pubblicato in pubbliCitando, il 17 aprile 2012


La parola "frocio" è un brutto insulto, se riferito a un uomo, ma è un mero aggettivo connotativo quando lo si usa per descrivere un capo di abbigliamento, un elemento d'arredo, un programma televisivo.
Frocio è qualcosa di così estremamente femminile, così irragionevolmente femminile, che nessuna donna moderna, alla moda e sensata, nessuna donna minimamente equilibrata, potrebbe esprimere tanta femminilità nell'arco della sua intera vita.
Frocio  è considerare la scelta di un abito questione di vita o di morte, frocio è impiegare mezz'ora per il make up, frocio è un programma di un'ora di decoupage. Per questo chiunque ha visto Real time, anche una sola volta nella vita, non può non pensare che sia il canale più frocio di tutto il digitale terrestre.
Non ha a che fare con l'orientamento sessuale o di genere di nessuno, è un orientamento di stile.
Contrapposto a "frocio" c'è "macho" e  anche in questo caso è tutta questione d'immagine.
Davanti allo stereotipo di una femminilità estrema, così estrema da perdere il connotato femminile nel nome, sta lo stereotipo uguale ed opposto di una mascolinità assoluta, senza dubbi o ombre, una virilità come un blocco di marmo.
Birra e spaghetti davanti alla tv e rutto libero.
Il porta bandiera nel vasto modo della realtà digitale di questa visione dell'uomo e del mondo è senza dubbio DMAX.
Che ci fa allora, Alessandro Borghese, il re della televisione frocia, il volto di punta di Real time,  a fare uno spot promozionale per DMAX?
Forse il telegenico chef, figlio di Barbare Bouchet,  dopo anni di cortesie per gli ospiti, fuori menù e cucine con Ale, sta cercando disperatamente una via di fuga.
La tv però è bidimensionale: piatte sono le immagini come piatte le figure che quelle immagini veicolano.
Così l'effetto comico, certamente involontario, è comunque garantito.
La traslazione da uno spazio all'altro non riesce e Ale non prende una nuova dimensione, più rotonda, più ricca e DMAX piomba nel ridicolo.
Tanto valeva metterci Enzo, esperto di moda, stile e matrimoni, a fare quello spot: "Adoro DMAX, perchè ha tutto quello che mi piace: velocità, avventura e tante belle tute di pelle di tutti i colori".
L'uomo della mia vita
post pubblicato in Poesie, il 10 aprile 2012


L'uomo della mia vita
è un uomo assai difficile,
intelligente e stupido,
irrascibile.
Buono e severo,
taciturno e sincero,
testardo.
Da sempre mi porta sulle spalle,
ma mi basta un niente per ferirlo.
L'uomo della mia vita
è nato nel '43
e ha visto la guerra e i partigiani.
Li ha visti e non li ricorda,
ma quel grido di libertà
se lo porta sempre dentro
e quel grido di libertà
me l'ha trasmesso
e a quel grido di libertà
io devo
il coraggio e la fame di vita,
me stessa.




permalink | inviato da ilbardo.it il 10/4/2012 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Bestiale
post pubblicato in Poesie, il 20 novembre 2011


L'avete detto voi
che io devo crescere
ma la vita è una giostra
e io ci sono sopra
e la musica suona 
e io non scenderò
Tra cento cavalli bianchi
uno solo è nero 
ed io ci sono sopra 
ed io non scenerò
Fino al fondo del bicchiere
raschio il piatto col cucchiaio
fino all'ultimo respiro

ed io non scenderò.
Io so chi sono
ed io non scenderò.

Questa la voglio dedicare a Davide Gentili e ai Bestiali e ringraziarli per la serata di venerdì scorso.
Perfetto
post pubblicato in Poesie, il 10 agosto 2011


Nel buio morbido
di un sogno tropicale
brilla un momento una stella
solo due ore vive un fiore
Al tocco di labbra sconosciute
si scioglie il mio mistero
e tutto par esser com'è
e tutto è come dev'esser
Perfetto




permalink | inviato da ilbardo.it il 10/8/2011 alle 10:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Merita di morire
post pubblicato in E facciamoci riconoscere, il 28 giugno 2011


chi non si ribella ai soprusi, chi non combatte per i propri diritti, chi non si difende dalle ingiustizie.
E' trascorso quasi un mese dalle elezioni amministrative, quando quasi 230.000 cittadini napoletani hanno dato il loro voto a Luigi De Magistris.
Il programma di De Magistris era semplice e chiaro: lotta alla corruzione, trasparenza e legalità, soprattuto e con urgenza in riferimento al ciclo di gestione dei rifiuti urbani.
Dopo meno di trenta giorni, è ormai evidente che la resistenza della criminalità organizzata e dei gruppi di potere ed interesse con essa conniventi, è dura e organizzata.
Era prevedibile! Era prevedibile, che chi lucra sull'emergenza, trafugando stanziamenti pubblici statali, locali e comunitari, chi sversa abusivamente e senza controlli, chi fa e riceve assunzioni fantasma, si sarebbe ribellato a qualsiasi tentativo di ripristinare un andamento legale delle cose.
Forte dell'appoggio di un governo per la gran parte corrotto e, per il residuo, colluso, la criminalità organizzata ha dato vita ad una campagna di opposizione alla legalità che, solo marginalmente violenta, è soprattutto mediatica.
Una campagna per delegittimare De Magistris e la sua giunta, non certo per colpire l'uomo, ma per riaffermare agli occhi dell'Italia e del mondo, che Napoli non può cambiare, che la camorra controlla effettivamente il territorio e che non può essere che così. Una campagna per convincere il mondo, non che a Napoli ci sia la camorra, ma che Napoli è la camorra, che c'è una perfetta identificazione tra la criminalità organizzata e i cittadini napoletani tutti.
E' una corrispondenza che non esiste, ma che sta entrando nella coscienza collettiva, sia grazie all'efficacia delle proteste orchestrate dai boss e rimbalzate, per le ragioni di più vario interesse politico e criminale, da tutte le televisioni nazionali senza il minimo filtro critico, sia grazie al silenzio di quei quasi 230.000 cittadini, che non stanno dicendo una parola, nemmeno per prendere le distanze, nemmeno per dire "non siamo tutti così", nemmeno per dire "appoggiamo il progetto del sindaco".
Rispetto al quasi milione di abitanti della sola cinta urbana, stiamo comunque parlando di una minoranza, ma non certo di una minoranza esigua.
Dove sono tutte queste persone, perchè non scendono in piazza, che so, per protestare contro l'interessata immobilità del governo? Per esprimere il proprio appoggio ai piani di risoluzione proposti dalla giunta ? Perchè non denunciano chi incendia i rifiuti o li sparge, chi minaccia e corrompe?
Cosa credevano avrebbe potuto fare De Magistris una volta eleltto? Fermare la delinquenza a mani nude? Cosa credevano di dover fare loro, una volta eletto De Magistris? Mettersi in poltrona a contemplare l'avvenuto miracolo?
Merita di morire, chi crede nell'uomo dei miracoli, chi aspetta che la provvidenza risolva i suoi problemi, chi crede di poter vivere tranquillo in mezzo alle ingiustizie ed alle violenze, perchè "io non sona persona per bene", chi lascia che sia la paura a guidare le proprie azioni.
Questa è forse proprio l'ultima occasione, per dimostrare a noi stessi, all'Italia e al mondo, che Napoli e la camorra non sono la stessa cosa, che ci sono ancora persone in città in grado di ribellarsi, che c'è un'alternativa tra far torto o patirlo. Se non saremo in grado di cogliere questa occasione, davvero allora meritiamo di morire... avvelenati. 

Sfoglia ottobre       
calendario
adv